Romeo e Giulietta

Romeo e Giulietta

di William Shakespeare

Un viaggio d’amore, passione e tragedia, raccontato con maestria dal genio creativo di Gigi Proietti che, con la sua regia, dà vita a questa epica storia d’amore in modo unico ed emozionante.

Con le parole che seguono Gigi Proietti presentava l’ultima versione del suo Romeo e Giulietta.
“C’è un lato positivo nel tempo che passa: si può guardare indietro, cambiare prospettiva, qualche volta tornare sui propri passi. Nel caso di un testo, il ritorno è una possibilità per rivedere e sviluppare intuizioni e pensieri rimasti inespressi, scartati a favore di altri per mancanza di sintonie, di tempo, di coraggio. Ho amato molto la prima versione di Romeo e Giulietta, e amo molto questo nuovo allestimento, simile ma diverso. Ho sempre pensato che la festa a casa Capuleti fosse una specie di sliding door, che attraversata o evitata conduce a storie diverse. Se Romeo decidesse di non andare alla festa? E se tutta la storia fosse solo il sogno di una giovane mente eccitata dall’amore? E se fosse proprio l’amore la chiave che apre le porte del tempo proiettandoci nell’eterna favola dei due innamorati? Da qui sono partito per decidere di collocare la prima parte ai nostri giorni.
La festa è un ballo in maschera, che dopo il primo sguardo e la fatidica scintilla si trasforma in un sogno di epoche lontane. Il pubblico si vedrà riflesso nella storia, in un gioco di specchi in cui si raccontano due realtà, due secoli, due mondi. Così, se nella prima parte gli amici e Mercuzio danno voce alle loro passioni come rapper leggeri e Giulietta è una ragazzina di buona famiglia che canta e suona rock, e tutto è un vortice di energia e di gioia, poi la musica cambia, ci porta in un altro tempo e rigenera il mito. La storia si ripete e il rituale d’amore e odio non va a buon fine, come un rito iniziatico in cui l’eroe non riesce a superare la prova. Nessuno dei giovani oltrepassa il confine della maturità, nessun adulto li sa accompagnare nel viaggio. Si passa dai giochi alla tomba, come in ogni tempo può accadere, in una tristissima favola avvelenata dall’odio, che si trasforma nell’ecatombe di un futuro.
Per quanto fresca fosse la precedente compagine di attori, questa volta la scelta è stata di cercare interpreti ancora più giovani, a sottolineare la spaccatura fra generazioni.
O forse l’età degli interpreti è la stessa, ma è la mia prospettiva che sta cambiando e guardo questa compagnia con l’affetto che ho sempre avuto per i miei allievi e per tutti i colleghi più giovani con i quali ho condiviso il mio lavoro.”


regia Gigi Proietti
traduzione e adattamento Angelo Dallagiacoma
regista assistente Loredana Scaramella
con Adobati Nicola, Arsì Cristiano, Campironi Mimosa, Civale Antonella, Duane Martino, Esposito Matteo, Faccini Giacomo, Facciotti Diego, Giacomini Luca, Gimelli Morosini Sebastian, Giovanetti Massimiliano, Mantovani Roberto, Milani Matteo, Palma Valeria, Passarelli Gianluca, Piedimonte Loredana, Proietti Raffaele, Righini Claudio, Ruggiero Simone, Sangalli Matteo, Signore Carolina, Tolardo Federico, Vignati Matteo, Visicaro Francesca costumi Maria Filippi

scene Alessandro Chiti, Fabiana Di Marco
movimenti di scena Alberto Bellandi
contributi musicali Roberto Giglio
assistente alla regia Francesca Visicaro
direttore tecnico Stefano Cianfichi
disegno luci Umile Vainieri
progetto fonico Daniele Patriarca
organizzazione generale Alessandro Fioroni
produzione Politeama s.r.l.


ph. Marco Borrelli

ph. Marco Borrelli

ph. Marco Borrelli





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— Teatro Cucinelli - Solomeo, da Ven 27 Ott a Sab 28 Ott