Nella gabbia

di Henry James

Nella gabbia

di Henry James

Gli spettatori di Ronconi – settanta – sono sistemati in una tribunetta collocata sul palcoscenico e vedono, di fronte e in basso, l’attrice che agisce accanto al sipario, tra l’aiuola di peonie e il palco di proscenio adattato a sportello del telegrafo, con qualche discesa in platea a passeggiare nel corridoio tra due file di poltrone, delegato a viale del parco. L’inversione di luoghi tra palcoscenico e platea corrisponde nello spazio alle teatralizzazioni, alle messinscene che la protagonista opera su quei canovacci di realtà che per lei sono i telegrammi in arrivo al suo sportello. Attenta ai livelli sociali come poteva essere una piccola borghese snob dell’età vittoriana, la telegrafista sceglie tra i suoi utenti una coppia adulterina di giovani aristocratici, che assomigliano ai personaggi dei romanzetti da pochi soldi consumati negli intervalli del lavoro e cerca di infiltrarsi nelle loro vicende; un caso di rapporto con la realtà condizionato dalla letteratura rosa. A una così improbabile ‘narratrice’ James affida con ironia la metafora del romanziere naturalista che pretende di dominare tutta la complessità del reale. E così gli altri personaggi del romanzetto giustamente non devono mai apparire accanto a lei, lasciandola sola nella sua solipsistica messinscena. Uno dei casi in cui a teatro il monologo ha davvero una sua ragione e una sua produzione di senso.
Rita Cirio, l’Espresso

Locandina

traduzione e elaborazione drammaturgica di Enzo Siciliano
a cura di Luca Ronconi
con Anna Maria Guarnieri
regista assistente Paolo Castagna
costumi di Vera Marzot
luci di Sergio Rossi
direttore dell’allestimento Pietro Pagnanelli

A.U.D.A.C. Teatro Stabile dell’Umbria

Stagioni precedenti

  • Perugia, Teatro Francesco Morlacchi, ven 09 ago 1991

traduzione e elaborazione drammaturgica di Enzo Siciliano
a cura di Luca Ronconi
con Anna Maria Guarnieri
regista assistente Paolo Castagna
costumi di Vera Marzot
luci di Sergio Rossi
direttore dell’allestimento Pietro Pagnanelli

A.U.D.A.C. Teatro Stabile dell’Umbria