Il malato immaginario

di Molière

Il malato immaginario

di Molière

Nei panni del protagonista della straordinaria opera di Molière un grande attore molto amato dal pubblico, Emilio Solfrizzi.
“Il teatro come finzione, come strumento per dissimulare la realtà, fa il paio con l’idea di Argante di servirsi della malattia per non affrontare “i dardi dell’atroce fortuna”. Il malato immaginario ha più paura di vivere che di morire, e il suo rifugiarsi nella malattia non è nient’altro che una fuga dai problemi, dalle prove che un’esistenza ti mette davanti.
La tradizione, commettendo forse una forzatura, ha accomunato la malattia con la vecchiaia, identificando di conseguenza il ruolo del malato con un attore anziano o addirittura vecchio, ma Molière lo scrive per se stesso quindi per un uomo sui cinquanta anni, proprio per queste ragioni un grande attore dell’età di Emilio Solfrizzi potrà restituire al testo un aspetto importantissimo e certe volte dimenticato, il rifiuto della propria esistenza.
La comicità di cui è intriso il capolavoro di Molière viene così esaltata dall’esplosione di vita che si fa tutt’intorno ad Argante e la sua continua fuga attraverso rimedi e cure di medici improbabili crea situazioni esilaranti.
Una comicità che si avvicina al teatro dell’assurdo. Molière, come tutti i giganti, con geniale intuizione anticipa modalità drammaturgiche che solo nel ‘900 vedranno la luce.
Si ride, tanto, ma come sempre l’uomo ride del dramma altrui.”
Guglielmo Ferro

Date e orari

TEATRO
Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti - Spoleto
DATA
dom 28 nov 2021
ORARIO
17

Locandina

con Emilio Solfrizzi, Lisa Galantini, Antonella Piccolo, Sergio Basile
e Viviana Altieri, Cristiano Dessì, Pietro Casella, Cecilia D’amico
e con
Rosario Coppolino
adattamento e regia
Guglielmo Ferro
costumi
Santuzza Calì
scenografie
Fabiana Di Marco
musiche
Massimiliano Pace

produzione
Compagnia Molière
La Contrada Teatro Stabile di
Trieste
in collaborazione con
Teatro Quirino – Vittorio
Gassman

durata spettacolo 1 ora e 50
compreso intervallo

con Emilio Solfrizzi, Lisa Galantini, Antonella Piccolo, Sergio Basile
e Viviana Altieri, Cristiano Dessì, Pietro Casella, Cecilia D’amico
e con
Rosario Coppolino
adattamento e regia
Guglielmo Ferro
costumi
Santuzza Calì
scenografie
Fabiana Di Marco
musiche
Massimiliano Pace

produzione
Compagnia Molière
La Contrada Teatro Stabile di
Trieste
in collaborazione con
Teatro Quirino – Vittorio
Gassman

durata spettacolo 1 ora e 50
compreso intervallo