Il Berretto a Sonagli

Il Berretto
a Sonagli

di Luigi Pirandello

Gabriele Lavia ha scelto Spoleto per allestire e debuttare in Prima Nazionale con Il Berretto a Sonagli.

“L’opera fu scritta da Luigi Pirandello nel 1916 in Siciliano per il grande Angelo Musco, poi Pirandello la tradusse in italiano. Non c’è dubbio che in siciliano questa “commedia nerissima“ sia più viva e lancinante. Noi faremo una mescolanza tra la “prima“ e la “seconda“ versione di questo “specchio” di un’umanità che fonda la sua convivenza “civile“ sulla menzogna. Scivoleremo di qua e di là, tra la lingua italiana e la “lingua” Siciliana. Il Berretto a Sonagli è il primo esempio radicale di testo italiano “espressionista” amarissimo comicissimo e crudele. Se Pirandello avesse voluto fare illustrare il suo Berretto a sonagli avrebbe cercato sicuramente il grande pittore Grotz, con i suoi personaggi deformi, taluni con facce da bestie. Ne L’uomo la bestia e la virtù Pirandello suggerisce “orecchie di scimmia”, “facce da porco” per i suoi personaggi. Qui, senza le “imbestiature” eccessive (Pirandello usa spesso il verbo imbestiarsi), ci troviamo di fronte a un espressionismo feroce che vuole rappresentare una società “malata di menzogna”. E che fonda il suo essere su quella “menzogna” del vivere sociale sulla menzogna. La verità non può trovare casa nella “società umana”. Solo un pazzo può dirla… Ma tanto, si sa “…è pazzo!” Così la signora Beatrice Fiorica ha svelato la verità e ora “deve” civilmente, socialmente, essere pazza.” Gabriele Lavia


con Gabriele Lavia, Federica di Martino
e Francesco Bonomo, Matilde Piana, Maribella Piana, Mario Pietramala, Giovanna Guida, Beatrice Ceccherini
regia Gabriele Lavia
scene Alessandro Camera

musiche Antonio Di Pofi
costumi ideati dagli allievi del terzo anno dell’Accademia Costume e Moda di Roma coordinatore Andrea Viotti

produzione Effimera Srl
in coproduzione con Diana OR.I.S





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— Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti - Spoleto, Dom 6 Feb