Ferite A Morte

11 Dicembre 2013

Di ritorno da un tour internazionale che si è concluso a Londra il 3 dicembre, Ferite a morte, il progetto teatrale sul femminicidio scritto da Serena Dandini, arriva al teatro Sociale di Amelia, mercoledì 11 dicembre, alle 21.

Sul palco, a interpretare le vittime quattro protagoniste della scena italiana, Lella Costa, Giorgia Cardaci, Orsetta de Rossi, Rita Pelusio, danno vita a uno spettacolo teatrale drammatico, ma giocato su un linguaggio leggero, dai toni ironici e grotteschi.

La scrittrice ha attinto dalla cronaca e dalle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”. Per una volta, sono loro a parlare in prima persona, ognuna racconta la sua storia pensata in chiave teatrale per sensibilizzare, attraverso il linguaggio della drammaturgia, le Istituzioni italiane e l’opinione pubblica circa un fenomeno dai dati ancora incerti, ma che comporta in Italia – come ci raccontano le rare statistiche – una vittima ogni due, tre giorni.

“Non basta un megafono per farti sentire se da tre mesi sei in fondo a un pozzo, – scrive la Dandini nel suo libro – nessuno ti trova e non sai più come gridarlo che sei lì, proprio dietro casa, e che è stato tuo marito a buttartici. Non bastano le parole per chi è costretta a lucidare il superattico di un petroliere per pochi euro al mese, tra botte e tentativi di violenza, finché un giorno, per non impazzire, “sceglie di diventare un raggio di luce dorata” impiccandosi al lampadario di cristallo. O per chi faceva la commessa in un negozio di intimo: suo marito l’ha strangolata con un paio di mutandine modello Folie de Paris, nuova collezione pura seta, taglia 42, inserti in pizzo sintetici. Euro 27. Ottima scelta”.

Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 19. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita e sarà possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.